Forma e poesia nel jazz 2019

Artisti

Moroni Gatto Bonaccorso - The Italian trio - alle 21.30 del 28/09/2019 a Forma e poesia nel jazz 2019

Il trio nasce dall'idea di creare un prodotto Jazz di altissimo valore artistico e totalmente made in Italy. I tre massimi esponenti dello strumento: Dado Moroni al Pianoforte, Roberto Gatto alla Batteria e Rosario Bonaccorso al Basso. E' in produzione proprio in questi giorni il loro primo album che uscirà prima dell'estate e conterrà brani originali scritti dai tre musicisti.
Questa sera potrete assaporare alcuni di questi brani e qualche Standard Jazz, il tutto sarà condito da una profonda amicizia che lega i tre musicisti fin dall'inizio delle loro carriere. Per scrivere la biografia di tutti e tre occorrerebbe un libro di 500 pagine, qui di seguito raccontiamo le loro principali partecipazioni e collaborazioni.

Dado Moroni Inizia a suonare il pianoforte all'età di 4 anni da autodidatta. Negli anni successivi suona come professionista in diverse parti d'Italia e, all'età di 17 anni, registra il suo primo album e inizia una collaborazione con Tullio de Piscopo e Franco Ambrosetti che dura tuttora.
Negli anni '80 Moroni si esibisce in Europa suonando in diversi festival e club, portando avanti una lunga collaborazione con il trio del bassista di Duke Ellington Jimmy Woode al Widden Bar di Zurigo. Vista il suo grande talento musicale, all'età di 25 anni viene invitato come unico musicista europeo a far parte della giuria del premio internazionale pianistico Thelonious Monk tenutosi a Washington nel 1987. Tra i membri della giuria vi sono i pianisti Hank Jones, Barry Harris e Roland Hanna.
Nel 1988 inizia una lunga tournée che lo porta a suonare per conto del Dipartimento di Stato Americano con il sestetto di Alvin Queen in sette paesi dell'Africa. Successivamente collabora con Clark Terry e George Roberts alla tournée mondiale organizzata dal governo svizzero per la celebrazione del settimo centenario della Confederazione Elvetica.
Moroni si trasferisce negli Stati Uniti nel 1991 ed entra a far parte della scena jazz di New York e assumendo ruoli sia di leader che di musicista di diverse band. Durante gli anni di permanenza nella Grande mela suona nei club più prestigiosi tra quali il Blue Note, il Birdland e il Village Vanguard, oltre a suonare in alcuni album.
Nel 1995, insieme al pianista Antonio Ballista e con il Patrocinio di "Ferrara Musica", avvia il progetto Two Pianos Cine Soul ottenendo un grande successo in numerosi teatri nazionali ed internazionali. Lo stesso anno partecipa ad un'incisione dell'etichetta discografica America Concorde e ad un'importante tournée in Giappone. Lo stesso anno Dado Moroni vince il prestigioso premio Umbria Jazz Award. In occasione dei suoi 35 anni di carriera suona con molti musicisti leggendari come Freddie Hubbard, Clark Terry, Zoot Sims, Harry "Sweets" Edison, Ray Brown, Ron Carter, Oscar Peterson, Ahmad Jamal, Hank Jones e Niels-Henning Ørsted Pedersen.
Nel 2007 vince il premio "Best Jazz Act" agli Italian Jazz Awards. Attualmente vive in Italia e continua ad esibirsi a livello internazionale. Nel 2010 pubblica il cd Shapes insieme al bassista Peter Washington e il batterista Enzo Zirilli.
Nel maggio 2012 si esibisce, nell'ambito della manifestazione jazzistica "New Conversation" di Vicenza, in un trio di pianoforti con i due pianisti americani Kenny Barron e Mulgrew Miller.
Dal 26 maggio 2013 parte dal Blue Note di Milano il tour "Dado Moroni incontra Mietta - Quando il Jazz fa Pop", che segna l'incontro artistico tra il pianista jazz e la cantante pop. Il repertorio selezionato attinge dalla world music, dal pop colto e dal jazz. Nel 2015 vince, assieme a Mietta, il FIM Award come "Miglior progetto jazz" dell'anno.
Gli altri progetti a proprio nome con cui, attualmente, si esibisce sono i seguenti: "Ornella Vanoni & Jazz All Stars", "Karima & Dado Moroni Jazz Trio", "Two for Stevie" con Max Ionata, "Dado Moroni Quartet" featuring Alvin Queen; "Tradition in Transition" featuring Jesse Davis; "Two Friends Two Piano" in duo Con Andrea Pozza; "Tributo a Nat King Cole" con Adrianne West, Rosario Bonaccorso, Alessio Menconi; "An Oscar for Peterson" con Giuseppe Mirabella e Aldo Zunino.
È docente di Pianoforte jazz presso il Conservatorio di Como. Ad oggi ha suonato in oltre 50 album per importanti etichette discografiche quali Sony Concorde, Contemporary Telarc Mons, TCB Record e Enja.

Rosario Bonaccorso - Rosario Bonaccorso, nato l’8 dicembre 1957 a Riposto (CT), trasferitosi in Liguria nel 1960, sin dai sedici anni inizia a suonare il basso elettrico. Successivamente scopre il contrabbasso e si innamora della musica jazz. Ron Carter, Charles Mingus, Oscar Pettiford, Paul Chambers, Ray Brown, Charlie Haden: questi i primi artisti cha hanno ispirato Rosario Bonaccorso, seguiti poi dai grandi bassisti della musica afroamericana.
La solida conoscenza della tradizione, uno stile molto comunicativo e l’originale spirito di improvvisazione che imprime alla sezione ritmica rendono Bonaccorso uno dei contrabbassisti italiani più richiesti, anche all’estero.
A conferma della bravura di Rosario Bonaccorso, trentacinque anni di collaborazioni, incisioni e concerti sui palcoscenici di tutto il mondo al fianco di centinaia di artisti americani ed europei del calibro di Elvin Jones, Benny Golson, Billy Cobham, Pat Metheny, Michael Brecker, Stefano Bollani, Joe Lovano, Mark Turner, Gato Barbieri, James Moody, Lee Konitz, Steve Wilson, Ivan Lins, Dianne Reeves, Adrienne West, Clark Terry, Jon Faddis, Charles Tolliver, Franco Ambrosetti, Kenny Davern, Bob Wilber, Tony Scott, Slide Hampton, Kenny Barron, Jacky Terrason, Cedar Walton, George Cable, Ralph Sutton, Jimmy Cobb, Albert “Tootie“ Heath, Vernel Fournier, Naco, Aldo Romano, Dede Ceccarelli, Tommy Campbell, Sangoma Everett, Tullio de Piscopo, Luis Nash, Herlin Riley, Adam Nussbaum, Antonio Sanchez oltre agli altri.
Le sue collaborazioni con artisti italiani (il Quartetto di Stefano di Battista dal 1997 al 2007, i gruppi di Enrico Rava, il progetto Un Incontro in Jazz con Gino Paoli, Flavio Boltro e Roberto Gatto, fra gli altri, i gruppi di Eric Legnini, di Roberto Gatto, di Dado Moroni, di Francesco Cafiso) lo hanno portato all’estero più volte, da Parigi a New York, o addirittura a Tokyo e alla Statt Opera di Vienna, e a calcare i migliori palchi italiani, come la Scala di Milano e l’Auditorium della musica di Roma.
La sua esperienza come side man non poteva che concretizzarsi in progetti in cui Rosario Bonaccorso ricopre il ruolo di band leader. Con il suo gruppo, Travel Notes Quartet, ha dato alla luce nel 2009 al CD “ TRAVEL NOTES” e nel novembre 2011 al CD “ IN CAMMINO”. I due dischi, entusiasticamente accolti dalla critica, presentano una raccolta di brani ideati e maturati nell’arco di molti anni, suonando per il mondo.

Roberto Gatto Inizia a suonare la batteria da bambino, seguendo suo zio Roberto Senzasono, batterista professionista alla fine degli anni sessanta (Ricky Shayne- Crisalide-Folks-Reale Accademia di Musica). Dopo alcune apparizioni da adolescente, nell'ambito del rock-progressive, esordisce come batterista jazz nel 1975 con il Trio di Roma insieme a Danilo Rea ed Enzo Pietropaoli. Ha poi collaborato con molti artisti, tra i quali si possono ricordare: Mina, Mietta, Lucio Dalla, Pino Daniele, Ornella Vanoni, Gino Paoli, Ivano Fossati, Riccardo Cocciante, Sergio Caputo, Teresa De Sio, Gilberto Gil, Riz Ortolani, Ennio Morricone, Domenico Garzone (Mimmo Magic).
In ambito più strettamente jazzistico vanno citati i suoi lavori con alcuni nomi come Luca Flores, George Coleman, Enrico Pieranunzi, Lanfranco Malaguti, Chet Baker, John Scofield, John Abercrombie, Billy Cobham, Richard Galliano, Joe Zawinul, Pat Metheny.
Ha inoltre ricevuto vari riconoscimenti come miglior batterista italiano, nel 1983 dal mensile "Fare musica", nel 1991 e nel 1992 da "Guitar club", e nel 1993 dalla rivista "Percussioni".
Oltre alla composizione di colonne sonore con Maurizio Giammarco per Nudo di donna di Nino Manfredi e con Battista Lena per Mignon è partita, Verso sera e Il grande cocomero di Francesca Archibugi, si segnala la sua intensa attività concertistica che lo ha spinto a suonare a dieci edizioni dell'Umbria Jazz Festival e a tenere concerti in celebri teatri come l'Olympia di Parigi per il Paris Jazz Festival, al Berklee School Auditorium di Boston e al Blue Note Jazz Club di New York. Nel 1995 ha suonato nel primo album di Claudio Cusmano, Cammino personale, registrato presso l'AMS Italia.
Nel 1997 il direttore Laurent Cugny della francese Orchestre National de Jazz lo chiama per un tour in Francia ed alcune date in Italia. Ultimamente si dedica all'attività solistica e suona spesso con la formazione del trombettista Enrico Rava.
Il 30 aprile 2008 il Gruppo l'Espresso pubblica il disco Omaggio al Progressive Rock, registrazione di un concerto tenuto alla Casa del Jazz di Roma il 7 aprile dello stesso anno.
Il 9 febbraio 2018 partecipa con Rita Marcotulli al Festival di Sanremo 2018 come ospite di Max Gazzè, in gara con il brano La leggenda di Cristalda e Pizzomunno.
Il 1 giugno 2018 partecipa al festival musicale Treviso Suona Jazz e suona a Palazzo Bomben , presso la Fondazione Benetton .

The italian trio
Dado Moroni piano
Rosario Bonaccorso c.basso Roberto Gatto batteria

Info e prenotazioni
 

Artisti in cartellone il 26 settembre

Julian Oliver Mazzariello trio Maria Pia De Vito

Artisti in cartellone il 27 settembre

Sade Mangaracina trio Stefano Di Battista quartet

Artisti in cartellone il 28 settembre

Gianluca Petrella - Pasquale Mirra duo Moroni - Gatto Bonaccorso - The Italian trio

Artisti in cartellone il 29 settembre

Federica Michisanti Horn trio Mannutza, Ionata, Dudli, Conte