Quartucciu
la città madre

Culture che si estendono, dalle origini a oggi

Da Settembre a Dicembre, saremo felici di accogliervi tra i luoghi più suggestivi di Quartucciu, da Sa Domu 'e S'Orcu, tomba dei giganti nuragica in località "Is Concias", alla necropoli fenicio-punica di Pill'e Mata, alla DomusArt, casa campidanese e centro culturale comunale, alle strade e vicoli del centro storico, per accompagnarvi in un viaggio tra musica, spettacoli, archeologia, conferenze su storia e tradizioni popolari, presentazioni letterarie, giostre equestri, natura ed enogastronomia.

Quartucciu, la città madre, così, diventa il contenitore di più manifestazioni, ognuna di esse incentrata su aspetti diversi della cultura locale:

Arrexinis, arrivata alla sua II edizione, si incentra sulla musica, la natura, l'archeologia, fondendo assieme queste espressioni, in maniera sempre sorprendente;
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Su Pannu 'e Santu Perdu, giostra equestre ripresa dal passato quartuccese, riscopre e fa mostra delle tradizioni popolari;
Tra identità e Valore, un vero e proprio viaggio tra i racconti, gli usi, i costumi, i suoni e il gusto che, dal passato, si affaccia -e affascina- nel presente.

Scopri perché Quartucciu Città Madre

Ottieni le indicazioni stradali per i luoghi di Quartucciu - la Città Madre e Arrexinis


Arrexinis
Calendario 2021

DomusArt
Anteprima
10 settembre - ore 18.00
Presentazione del libro “La mia vita tutto sbilancia verso l’anno Duemila” di Efisio Isola
Incontro con l’autore - introduce Sabrina Sanna
intervento musicale con il duo Animas

Sa Domu ‘e S’Orcu - Loc. “Is Concias
12 Settembre

ore 9.00
Passeggiata naturalistica nel territorio a cura di Stefania Contini

Ore 10.30
Visita guidata al monumento a cura dell’archeologa Patrizia Zuncheddu

Ore 11.00 - Concerto
AZADI il canto e la musica curda incontrano quella della nostra isola
Con Mauro Palmas | Mubin Dumen | Alessandro Foresti Simonetta Soro | Silvano Lobina

Ore 13.00 Degustazione dei prodotti del territorio a cura della Proloco

Sant'Isidoro / Sa Domu ‘e S’Orcu
18 Settembre
Ore 9.00 - Sant’Isidoro

Breve visita guidata al nuraghe Nanni Arru a cura di Patrizia Zuncheddu

Sa Domu ‘e S’orcu Loc. “Is Concias”
Ore 11.00 - Concerti
Nicola Agus (launeddas, cornamusa, e altri strumenti)
Storie di Alberi - Enedina Sanna Voce narrante | Maria Vicentini (viola, violino) | Alberto Sanna (chitarra) | Diego Milia (violino) Special Guest Pierpaoli Vacca (organetto)

Ore 13.00 Degustazione dei prodotti del territorio a cura della Proloco

Necropoli Pill’e Mata
8 Ottobre

Dalle ore 10.00 - visite guidate - a cura di Domenica Puggioni

Ore 18.00
Presentazione del libro “Shardana” - a cura del prof Giacomo Caviller
docente di egittologia Università del Cairo, direttore missione archeologa italiana a Luxor capo progetto “Shardana” Sardegna e Corsica
Introduce Patrizia Zuncheddu.

Ore 19.00 concerto
Musica e vino da Vivaldi a Morricone – Clorinda Perfetto (pianoforte) | Robert Witt (violoncello)
Ore 20.00 degustazioni di vini

DomusArt
9 ottobre
Ore 18.30
“I custodi della memoria”

Corrado Mascia e Fabrizio Meloni – a un anno della loro attività, ripercorrono attraverso immagini e testimonianze il patrimonio archeologico di Quartucciu e non solo.

A seguire Federica Muscas duo


Prenotazione obbligatoria.
Si prega di chiamare al num. 3883899755
Misure antiCovid19 nel pieno rispetto delle norme vigenti.



Indicazioni Stradali
Come arrivare nei luoghi
di Quartucciu - Arrexinis

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Sa Domu e S'Orcu Vai alle indicazioni
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Perché "La città madre"?


Ci arriviamo attraverso la storia del suo nome, alle radici del tempo.
Quartùcciu, oltre ad essere la più piccola delle cittadine dell’hinterland cagliaritano è anche una delle più antiche. Diversamente da quanto si possa pensare, il toponimo Quartucciu non deriva né dalla distanza né dalla differente dimensione in termini di popolazione rispetto alla vicina Quartu Sant'Elena. Nel medioevo Quartùcciu aveva infatti le dimensioni di Quartu e già era conosciuta come tale; aveva lo stesso nome di oggi, ed era chiamata, alla spagnola, Quartocho, Quarto tocho, inteso dagli occupanti come ‘Quarto grossolano, villano, zotico’.

Non deve sorprendere la distorsione fonetica operata dagli aragonesi: erano occupanti e come priorità avevano da affermare il primato politico, militare, culturale.

Dobbiamo prendere in considerazione il fatto che all’epoca veniva utilizzato anche il nome di Quartutxo che, in catalano, vuol dire quartetto, il che - andando a ritroso nel tempo - rimanda all’ipotesi dell’origine latina del toponimo, legata a una pietra miliare segnante il quarto miglio della direttrice che da Cagliari portava ad Olbia (l’odierna S.S. 125, per farla facile):
attorno al quarto miglio, infatti, si trovavano quattro Ville contigue denominate Quarto Josso, Quarto Suso, Quarto Domino e Cepola, che occupavano le zone dove ora sorgono Quartu Sant’Elena, Quartucciu, Selargius.
C’è da dire che dall’attuale Piazza del Carmine di Cagliari, luogo da dove partiva la strada romana alla quale si fa riferimento, il quarto miglio non cade esattamente né a Quartu Sant’Elena, né a Quartucciu.

C’è quindi un’altra via da percorrere sull’origine dei toponimi di Quartu e Quartucciu, andando ancora più lontano nel tempo: quella Fenicia.

Qrt, in lingua Fenicia (nel loro alfabeto, si usava riportare solo le consonanti), significava città.
Ricordiamo che a Quartucciu, nella zona Pill’e Mata, è stata rinvenuta un’importante necropoli Fenicia e, presumibilmente, se la città dei defunti era tanto estesa, la città dei vivi sarebbe potuta essere ancora più estesa.

Accettando, quindi, per le ville ad origine di Quartu - Quartucciu - Selargius il nome di “Qart/città, si deve anche andare a chiarire l’origine di Qart-Ucciu.

"Né il latino né il greco hanno referenti di tale forma. Ed è chiaro il perché: se qart è semitico, anche il secondo membro -ùču deve esserlo.
Infatti in accadico troviamo ugû, col significato di ‘madre’"
, come spiega Salvatore Dedòla, linguista e filologo.

Eccoci dunque a Quartùcciu ‘Città Madre’, termine completo, suadente e bello, decisamente evocativo.

Non pretendiamo che quest’ultima possibilità venga acquisita come notizia dalle solide basi scientifiche ma, d’altra parte, Quartucciu è stata citata in documenti ufficiali solo dal XIII sec. d.C., quindi le origini sono da ritenersi comunque sommerse dal tempo.

Allora, se dobbiamo affidarci alla leggenda, crediamo che Quartucciu sia La Città Madre!